logo

Dicono di me

Perché scegliermi?
Ve lo spiega chi è già passato sotto le mie “lenti”: fotografiche, professionali ed emotive.

“Non mi stupisco che Claudia ami i gatti, è come loro. Mi stupisco che sia così brava a fotografarli.”
Giordano Bruno Guerri, scrittore

La coda è rimasta fuori dalla fotografia perché all’improvviso il gatto ha fatto uno scatto, il muso è mosso perché si è girato, si vede solo una massa mossa indefinita, insomma, sembra facile ma non lo è: fotografare gli animali non è un’impresa semplice. Chi vive accanto loro lo sa bene.
Claudia lavora da anni (anche) con gli animali, li conosce, li fotografa e soprattutto li ama e li rispetta. Da professionista quale è ha trovato uno stile personale per realizzare ritratti ai nostri animali, siano gatti, cani, uccelli rapaci non importa. Claudia riesce a coglierne il carattere e a rappresentarlo in fotografia. In un rapporto empatico con l’animale e grazie alla preparazione tecnica che la distingue in questo mondo in cui siamo tutti fotografi (!!!), per mezzo di un sapiente uso delle luci e degli sfondi, Claudia esalterà nel migliore dei modi il nostro amato. Ho potuto vedere molti suoi scatti e ne sono davvero entusiasta.
Laura Davì, photoeditor

La prima volta che ho sentito Claudia, mi sono stupita della sua tranquillità davanti ai miei tanti dubbi sulla riuscita di fotografare i miei gatti. Molto coccoloni ma altrettanto vivaci e, a mio parere, assolutamente impossibili da gestire per poter effettuare dei buoni scatti. Accetto comunque la sfida, avvolta da ansia e preoccupazione… Appena ho visto Claudia, ho capito che sarebbe andato tutto bene. Lei è riuscita con calma e pazienza a fotografarli tutti, dal fifone, allo spavaldo, alla signorina “guardatemi ma non toccatemi”, al fotomodello che si è messo in posa spontaneamente. Le ore sono volate, tra scambi di battute tra Claudia e Nat, suo assistente, e risate per le pose a volte comiche dei micioni. Claudia ha fatto un lavoro eccezionale, bravissima, molto professionale, ha fatto degli scatti ai miei gatti che fanno sognare. Foto particolari che suscitano sentimento e vanno dritto al cuore.
Grande Claudia, grazie!!!
Anna Cancellier, Allevamento Vibrisse Feline

Baloo

“Abbiamo avuto il piacere di vedere come lavora una professionista. Seria, capace ed amante degli animali e del suo lavoro. Sia Claudia sia il suo assistente sono stati bravissimi. L’approccio con i gatti si sa non è mai facile, per questo preferisce andare in allevamento, o comunque in un ambiente familiare al gatto, così da non stressarlo troppo. Si prende i suoi tempi e attende quelli del gatto. Nello specifico, ha fotografato sia esemplari adulti sia mamma gatta con i cucciolini senza stressarli. E’ stata una bella esperienza. Molto soddisfatti del suo operato. Grazie”.
Daniele e Natalia – Allevamento Glittersand Bengal

Come ogni gattara che si rispetti, sul mio computer ho un cospicuo numero di gigabyte di foto fatte da me e dedicate ai miei gatti: un fiorire di scatti fuori fuoco, di occhi chiusi all’ultimo momento, di code girate nell’istante meno opportuno. E poi ho le foto di Claudia, che conosco da diversi anni e che a sua volta ha conosciuto e fotografato la mia numerosa prole felina.
E’ che i miei gatti non stanno fermi” mi sono lamentata io.
Ma i gatti non devono stare fermi” è stata la risposta di Claudia.
E così, attese pazienti, intuizioni felici in grado di capire che cosa micio stesse per fare un attimo prima che lo facesse, capacità tecnica, quella dose di calma e tranquillità che viene dall’amare profondamente le creature che si vanno a fotografare e, non ultima, la capacità di entrare in contatto empatico col felino: ecco che da questo mix nascono scatti divertenti, tecnicamente ineccepibili, emotivamente profondi.
Scatti che custodisco con cura e che spesso mi riguardo. Parlano dei miei gatti, sì, ma anche del mio rapporto con loro, dell’importanza che hanno nella mia vita, del legame tenace che mi unisce a loro.
Un grazie dunque a Claudia, per aver colto le mille sfumature della mia famiglia felina in virtù della sua competenza tecnica altissima ma, soprattutto, della sua grande sensibilità.
Viviana Gabrini, scrittrice e gattara

Lavorare con Claudia Rocchini
SB Portraits ha affidato a grandi Maestri della fotografia internazionale ed a bravissimi fotografi, tutti con diverse caratteristiche e una cifra stilistica certa, il compito di cogliere secondo la propria sensibilità il carattere, l’estro e l’anima dell’Artista e Maestro Stefano Bressani.
Lavorare con Claudia Rocchini è stato per me una nuova e bellissima esperienza, un’occasione di mettere a nudo l’intimo rapporto tra il mio essere uomo ed il riflesso che la mia sensibilità trova nel mio Animale con la più profonda analogia che, attraverso un legame così saldo ed unico, così come lo è da sempre con il mio Cane Setola, ha saputo esaltare l’alternanza delle fragilità, segnate dalle paure di non farcela a concludere insieme gli scatti durante la sessione, e la complicità inaspettata di attimi che Claudia è stata in grado di cogliere.
Un compito questo non facile, quello di riuscire a fermare lo stesso attimo condivisibile per entrambi, me e il mio animale, con la prerogativa di aggiungersi ad essere lei, Claudia, l’elemento caratterizzante più importante, ossia la persona con la responsabilità più grande: quella di non potersi perdere nessun frangente pur riuscendo a mettere tutto al giusto posto, tra le difficoltà del set da improvvisare al momento e la ricerca delle affinità, riuscendo a mettere tutti a proprio agio in un clima di cordiale complicità e distensione.
Tutto ciò che mi sembra superfluo raccontare lo trovate nei suoi scatti e nel fantastico ritratto omaggiato alla mia prima figlia, al mio pezzo di cuore, la mia Setola, colta in tutta la sua eleganza, per osservarla ubriacandosi di tutta la tenerezza che la “Fotografa” è riuscita a mettere sotto i riflettori della sua anima attraverso il suo obiettivo.
E’ stata una esperienza che ha aggiunto altre piccole tessere al mio legame. Sono onorato di aver fissato nel tempo della memoria non solo una foto ma una esperienza così importante! Grazie Claudia Rocchini”.

Stefano Bressani

Claudia, poche parole per descriverla… professionale e attenta ad ogni minimo particolare… dentro e fuori la fotografia. Ha messo in risalto le doti umano-feline abbinate alle indubbie capacità tecniche. Per quanto riguarda le qualità tecniche poco da dire le foto ne sono la prova. Quello che mi ha stupito sono le qualità umane e il giudizio è dato proprio dal comportamento dei felini subito a proprio agio sin dai primi momenti… e sappiamo che loro non sbagliano… sanno riconoscere chi li ama e li rispetta. Brava Claudia!!
Paolo Pracchi

 

Glittersand Calliope

“Secondo me Claudia Rocchini si è scelta il genere fotografico più difficile che esista. Mettiamo avesse optato per la rappresentazione del soprannaturale (vivendo ad inizio ‘900 vi si sarebbe certo cimentata), fra sedute spiritiche e tavolini che ballano. Oppure per il reportage dai fronti di guerra, che non sai da dove possa arrivare il prossimo colpo di mortaio o la pallottola di un cecchino. Andrebbe bene anche la ritrattistica ufficiale dei potenti della Terra, di solito persone che tendono ad avere un elevato concetto di sé e sono attente ad ogni dettaglio che possa mettere in discussione il proprio status.
Ma la fotografa dei gatti? Ladies and Gentlemen, ma questo è davvero il mestiere più difficile e pericoloso al mondo! Qui, a parte quanto detto, in più hai a che fare con un rapporto genitore-figlio (chiedete cosa significhi realmente ad un insegnante di scuola dei tempi nostri…), ossia il padrone del gatto che pretende da te l’inimmaginabile.
Una volta una veterinaria mi ha detto che fra gatto e “genitore” non si sa ancora bene come i ruoli siano bene definiti. Né chi sia l’addomesticato o l’addomesticatore!
Visti però i risultati che Claudia Rocchini ottiene, che vedete nella Galleria di questo sito, pare che nel genere fotografico più difficile al mondo la fotografa dei gatti riesca benissimo.
La tecnica è fuori discussione (oltretutto Claudia Rocchini ha un’esperienza decennale nella ripresa di animali selvatici), l’originalità delle soluzioni pure, ma ciò che mi ha sorpreso è la “simpatia”, a volte strappata a volte decisa, che riesce a stabilire con i felini. Che come li conosce almeno un poco sa, sono le creature più soprannaturali del Creato (chiedete agli antichi Egizi, che li avevano divinizzati), più imprevedibili di una prima linea al fronte, ed hanno una tale nobiltà (a volte leggermente sprezzante) che noi genitori-figli ci precipitiamo ad adulare in più di una occasione.
Se vi state chiedendo se questo mio scritto sia un endorsement di Claudia Rocchini, la risposta è sì. Endorsement vuole dire che io credo in lei, che ve la consiglio e che le auguro il massimo successo. Il che dal mio punto di vista significa che tutti siano contenti dei risultati, le loro Maestà i gatti, i “padroni” e Claudia Rocchini, la fotografa dei gatti
Eugenio Martorelli, editorialista

“Ho conosciuto Claudia all’Oasi di S.Alessio, Parco faunistico in provincia di Pavia, con cui ho collaborato per 5 anni svolgendo dimostrazioni di volo con i miei rapaci. Claudia, ogni mese, organizzava Tour fotografici dell’Oasi dedicati ai principianti e workshop sull’avifauna in volo riservati ai fotografi di livello avanzato, sempre con il “tutto esaurito”.
Per tre anni abbiamo collaborato durante i corsi e ho avuto modo di apprezzarne l’indiscussa professionalità. Claudia ricerca LO scatto ma sempre senza mai perdere di vista l’animale ed il suo stato d’animo. Di recente, ha fotografato i miei rapaci con la tecnica ritrattistica che sta utilizzando per i felini, riuscendo ad allestire un perfetto set “indoor” in un vecchio locale di cascina, tra polvere e ragnatele! E ancora una volta ho avuto modo di apprezzare la sua etica e l’estrema sensibilità nei confronti dei miei uccelli, preoccupandosi se l’animale mostrava segnali di stress e, nel caso, insistendo lei stessa per fermarsi . Grazie Claudia!”
Donatella Como, veterinaria, falconiera e allevatrice di rapaci.

“Conosco Claudia da molti anni ed ho avuto occasione di vederla approcciarsi con diverse specie durante i corsi di fotografia nei Parchi e durante i servizi fotografici ad animali, domestici e non. Da keeeper devo dire che traspare sin da subito l’amore ed il rispetto che ha per gli animali, basti pensare che è lei per prima a interrompere i lavori al primo segnale di insofferenza o fastidio del soggetto ritratto. Per gli animali domestici si interessa subito sul carattere e su come è meglio interagire per metterli a loro agio. Con i selvatici invece, se già non è informata di suo, chiede a chi di competenza come fare per disturbarli il meno possibile, adattandosi alla loro routine senza forzature di alcun tipo. Ciò che più ammiro di lei, oltre alla pazienza, è il fatto che si preoccupa molto del soggetto che andrà a ritrarre e questa è una gran cosa in un ambiente dove, purtroppo, sempre più spesso si pensa solo allo scatto perfetto, in barba a tutto e tutti”.
Laura Grecchi, keeper presso Parchi faunistici e allevatrice di rettili, anfibi e pesci.

Barba&Gianni

“Premetto: non ho idea di cosa voglia dire fotografare un gatto – d’altronde ne sono allergico e dopo cinque minuti che sto con loro comincio a starnutire e lacrimare. Ma col cane è tutta un’altra storia: l’ho sempre voluto e infine è arrivato Sciubi. Perché il cane è un po’ come vorrei che fossero gli umani: limpidi, lineari, un po’ stupidotti, decifrabili da una coda che scodinzola. Ebbene sì, questo mi dà pace interiore e allegria.
Dunque Sciubi: weimaraner di pochi mesi dagli occhi azzurri arrivato da poco a casa mia, il mio primo e agognato cane. Claudia vuole naturalmente venire a vederlo e si porta una macchina fotografica spaziale. Per farci che? Quello vuole solo giocare e tirarti scemo: morsica, abbaia, fa le giravolte, si lecca, rosicchia, riabbaia, scodinzola, piomba addormentato, russa, galoppa nel sogno, si rialza e tutto ricomincia: una peste iperattiva e insensibile a qualunque comando, ordine, sgridata. Figuriamoci ad una macchina fotografica. Io veramente non so come, ma Claudia è riuscita nell’impossibile: uno scatto da film, lui che ti guarda sorpreso che ce l’hai fatta, come un bambino scoperto a nascondino che resta immobile, nell’illusione che se non si muove non lo potranno prendere”.
Andreas Schwalm, counselor e direttore Modelli di comunicazione.